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	<title>BgLUG &#187; Hardware</title>
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	<description>Bergamo Linux Users Group</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Dec 2011 22:50:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sostituire la tastiera del Samsung NC10</title>
		<link>http://bglug.it/2009/08/28/sostituire-la-tastiera-del-samsung-nc10/</link>
		<comments>http://bglug.it/2009/08/28/sostituire-la-tastiera-del-samsung-nc10/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 18:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche questa volta voglio condividere il racconto della mia ultima impresa, già pubblicata sul mio blog, con gli amici del LUG Indice L&#8217;assistenza Samsung L&#8217;assistenza &#8220;fai da te&#8221; La sostituzione della tastiera Il mio bel portatile purtroppo si ammalò gravemente, e fu necessario cercare un sostituto. Al MW vicino a casa trovai un lussuoso Samsung [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa volta voglio condividere il racconto della mia ultima impresa, già <a title="Blog di Jimmi" href="http://7girello.net/istruzioni/sostituire-la-tastiera-del-samsung-nc10" target="_blank">pubblicata</a> sul mio blog, con gli amici del LUG <img src='http://bglug.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-139"></span></p>
<h3>Indice</h3>
<p><a href="#assistenza">L&#8217;assistenza Samsung</a><br />
<a href="#faidate">L&#8217;assistenza &#8220;fai da te&#8221;</a><br />
<a href="#sostituzione">La sostituzione della tastiera</a></p>
<p>Il mio bel <a title="Blog di Jimmi" href="http://7girello.net/2007/07/dv2172-e-archlinux/" target="_blank">portatile</a> purtroppo si ammalò gravemente, e fu necessario cercare un sostituto. Al <a title="Media World" href="http://mediaworld.it/" target="_blank">MW</a> vicino a casa trovai un lussuoso <a title="Samsung" href="http://www.samsung.com/it/consumer/detail/detail.do?group=monitorcomputersperipherals&amp;type=mini_notebook&amp;subtype=mini_notebook&amp;model_cd=NP-NC10-KA03IT" target="_blank">Samsung NC10</a> in offerta che acquistai al volo e su cui installai senza fatica una <a title="Ubuntu" href="http://www.ubuntu.com/getubuntu/download-netbook" target="_blank">Ubuntu Netbook Remix</a> che, con l&#8217;aggiunta dei <a title="Linux On My Samsung" href="http://www.voria.org/forum/showthread.php?tid=40" target="_blank">repository di voRia</a>, mi permise di avere tutto perfettamente funzionante &#8220;out of the box&#8221;. Gli stickers sotto la tastiera però mi davano fastidio e mi ricordai di aver letto che per toglierli in maniera pulita e senza rovinarli era meglio scaldare un poco la colla con un asciugacapelli.</p>
<p>Detto fatto presi l&#8217;asciugacapelli di mia figlia per effettuare l&#8217;operazione, senza far caso che gli asciugacapelli moderni sviluppano all&#8217;incirca il calore di un lanciafiamme. Il risultato fu il tasto Ctrl accartocciato e altri tre fortemente deformati. Mi trattenni a stento dal picchiarmi lo sputafuoco sulla testa e cercai di pensare ad una possibile soluzione.</p>
<h2><a title="assistenza" name="assistenza"></a>L&#8217;assistenza Samsung</h2>
<p>La prima idea naturalmente fu di rivolgermi all&#8217;assistenza Samsung. Altrettanto ovvia la loro risposta: un preventivo per la sostituzione dell&#8217;intera tastiera per ottantacinque euro, quasi il trenta percento di quanto pagai il computer.</p>
<p>Testa di rapa come sono non mi fermai di certo lì e, nonostante le loro minacce di ritirare la garanzia, chiesi comunque di avere il prezzo della sola tastiera, che provvederò a sostituire da me. Il secondo preventivo fu forse più strabiliante del primo: la nuda tastiera, inclusa IVA e trasporto mi rassicurano, la posso avere per la modica cifra di sessantanove euro, ovviamente rinunciando alla garanzia sul portatile. Le vie dei commerciali sono alle volte fuori dall&#8217;umana comprensione.</p>
<h2><a title="faidate" name="faidate"></a>L&#8217;assistenza &#8220;fai da te&#8221;</h2>
<p>Decisi quindi di prendere sentieri secondari e mi rivolsi alla cara vecchia baia, dove trovai sia i <a title="Ebay" href="http://cgi.ebay.it/SAMSUNG-Keyboard-KEY-NC10-WHITE_W0QQitemZ270395163086QQcmdZViewItemQQptZPCA_Mice_Trackballs?hash=item3ef4c%E2%80%8Bec1ce&amp;_trksid=p3286.c0.m14&amp;_trkparms=65%3A2|66%3A2|39%3A1|293%3A1|294%3A50" target="_blank">tasti singoli</a> per meno di quattro euro più tre di trasporto, che la <a title="Ebay" href="http://cgi.ebay.it/New-Samsung-Mini-Laptop-NC10-NC-10-keyboard-US-White_W0QQitemZ250413268102QQcmdZViewItemQQptZPCA_Mice_Trackballs?hash=item3a4dc%E2%80%8Bb3c86&amp;_trksid=p3286.c0.m14&amp;_trkparms=65%3A2|66%3A2|39%3A1|293%3A1|294%3A50" target="_blank">tastiera completa</a> a quattro euro e novanta più sette di trasporto.</p>
<p>A quel punto pensai di acquistare l&#8217;intera tastiera da cui smontare i singoli tasti, che hanno la stessa dimensione, per sostituirli a quelli orginali, ma quando ricevetti la tastiera mi accorsi che l&#8217;idea era irrelizzabile per due motivi. In primo luogo il sistema di fissaggio della tastiera italiana (e probabilmente anche di altre) è totalmente incompatibile con quella statunitense. Il <a title="Ebay" href="http://cgi.ebay.it/New-Samsung-Mini-Laptop-NC10-NC-10-keyboard-US-White_W0QQitemZ250413268102QQcmdZViewItemQQptZPCA_Mice_Trackballs?hash=item3a4dc%E2%80%8Bb3c86&amp;_trksid=p3286.c0.m14&amp;_trkparms=65%3A2|66%3A2|39%3A1|293%3A1|294%3A50" target="_blank">venditore di tasti</a> distingue il modello S38 per la tastiera USA dal modello S20, che lui non fornisce ma che io scoprirò essere quello della tastiera italiana, e che risulta come il primo ma girato di novanta gradi.</p>
<p>Il secondo motivo è che durante l&#8217;operazione di smontaggio è molto facile danneggiare in modo irreparabile il supporto dei tasti, cosa che a me non è successa per pura fortuna. Sconsiglio quindi vivamente di smontare i tasti per rimontarli su un&#8217;altra tastiera.</p>
<h2><a title="sostituzione" name="sostituzione"></a>La sostituzione della tastiera</h2>
<p>A questo punto l&#8217;unica opzione rimasta era la sostituzione dell&#8217;intera tastiera con quella USA ricevuta: avrei perso le accentate, comunque un male minore rispetto al prezzo da ladri propostomi per una tastiera italiana. Con Ubuntu é molto semplice impostare la disposizione di tastiera come ¨USA Internazionale con tasti muti¨ per ottenere le accentate come combinazioni di tasti AltGr + [vocale], esempio ¨AltGr + a¨ per ¨á¨.</p>
<p>Per la sostituzione ho seguito le istruzioni di <a title="Samsung Netbook Community" href="http://www.sammynetbook.com/plugins/forum/forum_viewtopic.php?13001" target="_blank">questa community</a>, e sia per merito loro che, devo dire, di una buona ingegnerizzazione da parte di Samsung l&#8217;operazione si rivelò veramente banale.</p>
<p>Si inizia rimuovendo la batteria (immagino per evitare di accendere inavvertitamente il netbook durante l&#8217;operazione) e svitando le tre viti marcate &#8220;KBD&#8221; che si trovano sul retro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-153" title="Le viti di fissaggio" src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2009/08/samsung01.jpg" alt="Le viti di fissaggio" width="500" height="375" /></p>
<p>Poi si rigira il PC sul dritto e con l&#8217;aiuto di un cacciavite piccolo si fa leva nelle apposite fessure evidenziate sotto per sollevare la piastra della tastiera.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-154" title="Le fessure di smontaggio" src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2009/08/samsung02.jpg" alt="Le fessure di smontaggio" width="500" height="375" /></p>
<p>Nella foto potete anche notare il disastro da me combinato con il lanciafiamme <img src='http://bglug.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Il <a title="Samsung Netbook Community" href="http://www.sammynetbook.com/plugins/forum/forum_viewtopic.php?13001" target="_self">sito americano</a> parla di placchette biadesive, ma sul mio la tastiera è fissata solamente dai quattro dentini metallici sulla tastiera e dai sette dentini  di plastica mostrati nelle immagini.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-156" title="I denti di fissaggio" src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2009/08/samsung04.jpg" alt="I denti di fissaggio" width="500" height="375" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-155" title="I denti di fissaggio" src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2009/08/samsung03.jpg" alt="I denti di fissaggio" width="500" height="375" /></p>
<p>Lavorando con cautela con il cacciavite la tastiera si solleverà facilmente. A questo punto è semplice sollevare la levetta di plastica che tiene ferma la banda di collegamento mostrata in fotografia e rimuovere il tutto. Per montare la nuova tastiera è sufficiente seguire la procedura al contrario. Una cosa forse non banale è l&#8217;inserimento della banda nella clip.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-157" title="La banda di collegamento" src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2009/08/samsung05.jpg" alt="La banda di collegamento" width="500" height="375" /></p>
<p>Prima di abbassare la levetta bisogna assicurarsi che le due alette laterali che si vedono al termine della banda entrino quasi competamente al di sotto della clip, come mostrato qui sotto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-158" title="La clip di fissaggio della banda" src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2009/08/samsung06.jpg" alt="La clip di fissaggio della banda" width="500" height="375" /></p>
<p>Una volta rimontato il tutto sarà sufficiente riavviare il PC e cambiare il tipo di tastiera da &#8220;it&#8221; a &#8220;usa&#8221; e il tutto funzionerà alla perferzione. Qui sotto potete vedere il mio piccolo al termine della cura <img src='http://bglug.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-159" title="La nuova tastiera" src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2009/08/samsung07.jpg" alt="La nuova tastiera" width="500" height="375" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un server in un miniPC</title>
		<link>http://bglug.it/2008/03/22/un-server-in-un-minipc/</link>
		<comments>http://bglug.it/2008/03/22/un-server-in-un-minipc/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 06:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Da diverso tempo stavo meditando sulla sostituzione del mio server casalingo, a cui mancavano due requisiti per me molto importanti: un RAID1 che mi salvi dalla morte improvvisa di un disco e consumi ridotti. Qualche mese fa ho finalmente avviato il progetto, la cui esperienza voglio ora condividere con voi. Acquisti Dopo alcune ricerche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da diverso tempo stavo meditando sulla sostituzione del mio server casalingo, a cui mancavano due requisiti per me molto importanti: un <em>RAID1</em> che mi salvi dalla morte improvvisa di un disco e consumi ridotti. Qualche mese fa ho finalmente avviato il progetto, la cui esperienza voglio ora condividere con voi.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/01esterno.jpg" title="Fronte"><img src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/01esterno.thumbnail.jpg" alt="Fronte" /></a></p>
<p><span id="more-37"></span></p>
<h3><a title="acquisti" name="acquisti"></a>Acquisti</h3>
<p>Dopo alcune ricerche in rete mi sono deciso per la seguente configurazione:</p>
<ul>
<li><strong>Scheda madre</strong>: Intel <a href="http://www.intel.com/products/motherboard/d201gly2/" title="Intel">D201GLY2A</a></li>
<li><strong>Case</strong>: Mini-Box <a href="http://www.mini-box.com/Mini-Box-M300">M300</a></li>
<li><strong>RAM</strong>: Kingston <a href="http://www.valueram.com/datasheets/KVR533D2N4_1G.pdf">1GB 533MHz DDR2</a></li>
<li><strong>Hard Disks</strong>: n. 2 Samsung <a href="http://www.samsung.com/global/business/hdd/productmodel.do?group=72&amp;type=62&amp;subtype=67&amp;model_cd=298">M5S HM160HI</a></li>
<li><strong>Alimentazione</strong>: Mini-Box <a href="http://www.mini-box.com/s.nl/it.A/id.417/.f?sc=8">picoPSU 120</a> + Sintel <a href="http://http://www.shopelectronic.it/product.asp?Id=14507">8500mA 12Vcc</a></li>
</ul>
<p>Per recuperare i materiali necessari ho dovuto farmi un ampio giro tra i negozi on-line, con risultati discordanti. Se non altro l&#8217;esperienza mi ha permesso di stilare una mini classifica che riporto di seguito:</p>
<h4>Super, compro ancora!</h4>
<ul>
<li><a href="http://cartft.de/" title="CarTFT">CarTFT.com</a></li>
<li><a href="http://www.totalmodding.com/" title="Totalmodding">Totalmodding</a></li>
<li><a href="http://www.shopelectronic.it/" title="Shopelectronic">Sintel</a></li>
</ul>
<h4>Onesto</h4>
<ul>
<li><a href="http://www.smartprice.it/" title="SmartPrice">SmartPrice</a></li>
</ul>
<h4>Inaffidabile</h4>
<ul>
<li><a href="http://mini-itx.it/" title="Mini-ITX">Mini-ITX</a></li>
</ul>
<h4>Da scampare come la peste</h4>
<ul>
<li><a href="http://www.wireshop.it/" title="Wireshop">Wireshop</a></li>
</ul>
<h3><a title="hardware" name="hardware"></a>Assemblare l&#8217;hardware</h3>
<p>Dopo tre giorni ricevo dal sito tedesco il case, la mobo e l&#8217;alimentatore <em>PicoPSU</em>, la qual cosa mi fa sperare in una rapida conclusione. In realtà gli ultimi componenti mi arriveranno dopo quasi quattro settimane, durante le quali ho il tempo di pentirmi di alcune scelte:</p>
<ul>
<li>Il <em>case</em> <em>M300</em>, che ho scelto per le ridotte dimensioni, permette di alloggiare solo ventole da 40 mm, spesso rumorose. <em>Case</em> leggermente più alti permettono di alloggiare ventole da 80 mm, molto più silenziose e facili da reperire.</li>
<li>La <em>PicoPSU</em> che ho scelto richiede un alimentatore con tensione fissa da 12V, mentre la maggior parte degli alimentatori per portatili in commercio partono da un minimo di 15V. Per pochi euro in più potevo avere <a href="http://www.mini-box.com/PicoPSU-120-WI-25-12-25V-DC-DC-ATX-power-supply;jsessionid=0a0002421f431b0ea872fe58402c9c32ba901a2b6f18.e3eSc38LcheTe34Pa38Ta38Qbxf0?sc=8&amp;category=13" title="Mini-box">il modello</a> che accetta tensioni fino a 25V</li>
<li>La mobo della Intel è buona ed economica, ma consuma leggermente di più rispetto alle <a href="http://www.via.com.tw/en/products/mainboards/motherboards.jsp?motherboard_id=21" title="VIA EPIA-Series">VIA</a>, circa 10W, e richiede una seconda alimentazione tramite uno spinotto tipo <em>ATX4P</em>. Questo causa maggior calore da dissipare e la necessità attaccare al <em>PicoPSU</em> uno sdoppiatore con <a href="http://wireshop.it/img_prod/Supplier_1/Big/6826_1b.jpg">un adattatore</a> di non facile reperimento.</li>
</ul>
<p>A parte queste note l&#8217;assemblaggio non ha riservato grosse sorprese. Il <em>case</em>, anche se di dimensioni ridotte, si è rivelato adatto allo scopo. Dopo aver cercato inutilmente di avere da <a href="http://wireshop.it/prodotti/cd_73040" title="Wireshop">Wireshop</a> l&#8217;adattatore per <em>ATX4P</em>, mi sono deciso a costruirmelo in casa recuperando la spinetta da un vecchio alimentatore <em>ATX</em>. Ho inoltre scoperto che in <a href="http://www.endpcnoise.com/e/images/items/sata_power_adapter.jpg">molti adattatori</a> in commercio le spine di alimentazione <em>SATA</em> agganciano i cavi in comodissimi attacchi a baionetta che rendono semplice la sostituzione di spine <em>MOLEX</em> eventualmente esistenti.</p>
<p>Dopo alcune settimane di ricerca infruttuosa di un alimentatore per portatili con uscita 12VCC mi sono deciso a comprarne uno dalla <a href="http://www.shopelectronic.it/product.asp?Id=14507" title="Shopelectronic.it">Sintel</a>, che mi ha servito in maniera impeccabile. Peccato che il mattino dopo abbia trovato ben due alimentatori equivalenti alla metà del prezzo: la legge di Murphy non lascia scampo.</p>
<p>L&#8217;ulltimo scoglio che ho dovuto superare è stata la rumorosità: purtroppo la ventolina della <em>CPU</em> montata dalla Intel è discretamente rumorosa, e la dimensione di 40 mm non lascia molte chances. <a href="http://www.totalmodding.com/index.php?cPath=191_644" title="Totalmodding">Totalmodding</a> offre diverse ventole adatte, ma purtroppo il primo tentativo con quella più lenta e silenziosa porta la temperatura della <em>CPU</em> sopra i settanta gradi. Installo quindi il modello più veloce e la temperatura si assesta intorno ai sessanta gradi, anche se l&#8217;apparecchio non è silenzioso come speravo.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/04interno.jpg" title="Interno"><img src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/04interno.thumbnail.jpg" alt="Interno" height="136" width="136" /></a></p>
<h3><a title="software" name="software"></a>Installare il software</h3>
<p>Il mio gioiellino è ora pronto. I servizi che ho intenzione di attivare sono:</p>
<ul>
<li><em>RAID1</em> e backup incrementale</li>
<li>Accesso remoto via <em>SSH</em> e <em>VNC</em></li>
<li>Server stampa e scansione</li>
<li>Server di posta con <em>imap</em> e <em>webmail</em></li>
<li><em>Disk sharing</em> con <em><a href="http://us1.samba.org/">Samba</a></em></li>
<li>Server <em>LAMP</em></li>
<li>Client <a href="http://mldonkey.org/" title="MLDonkey" target="_blank"><em>MLDonkey</em></a></li>
</ul>
<p>Ovviamente il tutto eseguito con software libero disponibile  tramite <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Linux" title="Wikipedia">GNU/Linux</a>, e la scelta della distribuzione casca senza ripensamenti su <a href="http://www.us.debian.org/releases/stable/" title="Debian">Debian stable</a>, che offre da diversi anni gli stessi servizi sul predecessore. Le maggiori fonti di ispirazione per tutte le configurazioni sono stati il <a href="http://guide.debianizzati.org/">wiki di Debianizzati</a> e <a href="http://www.debian-administration.org/">Debian Administration Resources</a>.</p>
<h4>Kernel e RAID1</h4>
<p>Dopo l&#8217;installazione dei soli pacchetti di base e l&#8217;aggiornamento con un repository internet, la prima operazione che ho eseguito è stata la compilazione di un kernel monolitico, ovviamente alla <a href="http://guide.debianizzati.org/index.php/Debian_Kernel_Howto" title="Debianizzati">maniera Debian</a>. <a href="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/config.txt" title=".config">Qui</a> potete trovare il <em>.config</em> da me utilizzato per la bisogna.</p>
<p>Purtroppo mi sono accorto che i sensori di temperatura di questa scheda, relativamente nuova, non sono supportati dal kernel della stable, quindi ho dovuto scaricare il sorgente del kernel 2.6.22 dai <a href="http://backports.org/" title="Debian Backports">backports</a> e <a href="http://lists.lm-sensors.org/pipermail/lm-sensors/2007-December/022232.html" title="lm-sensors">applicare una patch</a> per poter visualizzare le temperature con <a href="http://lm-sensors.org/" title="lm-sensors">lm-sensors</a>.</p>
<p>L&#8217;operazione successiva è stata la creazione del <em>RAID1</em>: anche in questo caso Debianizzati mi è venuto in aiuto con <a href="http://guide.debianizzati.org/index.php/Software_Raid_1:_configurazione_e_verifiche" title="Debianizzati">una guida</a> semplice e dettagliata. ed in poco tempo il sistema è funzionante.</p>
<h4>Servizi interni</h4>
<p>Solo a questo punto ho iniziato l&#8217;installazione dei programmi aggiuntivi che mi servivano, badando bene ad evitare l&#8217;installazione di pacchetti inutili.</p>
<p>Per prima cosa ho installato <em><a href="http://guide.debianizzati.org/index.php/Ssh_e_autenticazione_tramite_chiavi" title="Debianizzati">OpenSSH</a></em> e abilitato una <a href="http://tldp.org/HOWTO/Remote-Serial-Console-HOWTO/index.html" title="Remote Serial Console Howto">console seriale</a>. Questo mi ha permesso di eliminare definitivamente tastiera e monitor e proseguire l&#8217;installazione comodamente collegato dal mio portatile, o anche dal lavoro durante la pausa pranzo. La console seriale mi permette inoltre di intercettare ed eventualmente correggere eventuali problemi in fase di boot senza ricollegare le periferiche.</p>
<p>Modificando gli script di <a href="http://www.mikerubel.org/computers/rsync_snapshots/" title="Mike's place">Mike</a> è molto semplice abilitare un backup incrementale giornaliero o settimanale. Calibrando opportunamente la frequenza e le directory interessate riesco a far stare in 5 GB un backup delle cose importanti (SO, configurazioni, Mail e sito web) fino ad un mese indietro.</p>
<p>La configurazione di un server mail con <em>fetchmail</em>, <em>postfix</em>, <em>procmail</em> e <em>uw-imaps</em> è banale seguendo uno qualsiasi dei molti howto che si possono trovare in rete. Il <a href="http://www.mrshark.it/qechowto/index.html" title="MrShark">Quick&amp;Easy Configuration HOWTO</a> di Antonio Fragola, nonostante sia datato, rimane uno dei documenti più adatti allo scopo. L&#8217;obiettivo è scaricare la posta dai vari account internet distribuendola nelle varie caselle degli utenti, i quali possono accedere ad esse sul server con qualunque client vogliano usare.</p>
<p>Le note particolari della mia installazione sono l&#8217;utilizzo di <em>Freepops</em> per accedere alle mail di inwind e libero, la cui versione aggiornata deve essere scaricata dai repository dei <a href="http://backports.org/" title="Debian Backports">backports</a>, e l&#8217;utilizzo di <em>Clamav</em> dai repository &#8216;<em>volatile</em>&#8216;, come suggerito da <a href="http://www.debian-administration.org/articles/259" title="Debian Administration">Debian Administration</a>.</p>
<p>Installando <em><a href="http://guide.debianizzati.org/index.php/Installare_stampanti_con_porta_USB_utilizzando_CUPS" title="Debianizzati">CUPS</a></em> e <em><a href="http://www.sane-project.org/" title="SANE">SANE</a></em> posso <a href="http://www.cups.org/doc-1.1/sam.html#CLIENT_AUTO">avere</a> sia la stampante che lo scanner funzionanti e disponibili anche per i client in rete. Ovviamente devo <a href="http://penguin-breeder.org/sane/saned/" title="SANE Network Daemon">spiegare</a> ai <a href="http://www.linux-foundation.org/~till/printing-tutorial/tut.html#1_3" title="CUPS Printing Setup">demoni</a> quale rete servire, e ai <a href="http://www.cups.org/doc-1.1/sam.html#6_1" title="CUPS Administrators manual">client</a> da quale server ascoltare.</p>
<p>Configurando <a href="http://www.pictux.org/forum/viewtopic.php?t=5" title="PicTux"><em>Samba</em> con <em>LDAP</em></a> la gestione degli utenti del dominio viene molto semplificata, ed anche gli eventuali client Windows si sentono come a casa loro.</p>
<h4>Servizi sul web</h4>
<p>Posso ora passare ai servizi aperti sul web. A pochi minuti dall&#8217;installazione <em><a href="http://mldonkey.org/" title="MLDonkey">MLDonkey</a></em> comincia allegramente a scaricare e condividere con altri <em>peer</em> le mie cartelle condivise. Devo avere l&#8217;accortezza di aprire sul router le porte corrispondenti ai protocolli che intendo usare: <em>eDonkey</em>, <em>Gnutella</em>, <em>FastTrack</em>, <em>Bittorrent</em> e quant&#8217;altro.</p>
<p>L&#8217;installazione dei server <em>LAMP</em> e la relativa configurazione è cosa veloce seguendo i <a href="http://guide.debianizzati.org/index.php/LAMP:_Linux%2C_Apache%2C_MySQL_e_PHP" title="Debianizzati">consigli di Debianizzati</a>; una volta concluso mi basta copiare gli archivi di <em>WordPress</em>, eseguire un ripristino del database, <a href="http://guide.debianizzati.org/index.php/LAMP:_Linux%2C_Apache%2C_MySQL_e_PHP#Siti" title="Debianizzati">abilitare il sito</a> su apache ed <a href="http://7girello.net/" title="Il Blog di Jimmi">il mio blog</a> fa bella mostra di se su internet.</p>
<p>Anche l&#8217;installazione e la configurazione di <em>OpenVPN</em> si è rivelata abbastanza semplice, seguendo la <a href="http://www.debian-administration.org/articles/489" title="Debian Administration">guida di Debian Administration</a>. In questo modo da qualunque parte mi trovo posso accedere in modo sicuro ai servizi della mia rete, inclusa l&#8217;interfaccia web di <em>MLDonkey</em>.</p>
<p>La ciliegina finale è stata l&#8217;abilitazione di una webmail con <em><a href="http://squirrelmail.org/">Squirrelmail</a></em> accessibile su una connessione sicura dal web, sulla cui configurazione ho scritto un&#8217;altro <a href="http://bglugvs.web3king.com/?p=93">manualetto</a> disponibile sul blog del <em><a href="http://bglugvs.web3king.com/">BGLug VS</a></em>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/02esterno.jpg" title="Retro"><img src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/02esterno.thumbnail.jpg" alt="Retro" /></a></p>
<h3><a title="conclusioni" name="conclusioni"></a>Conclusioni</h3>
<p>Dieci anni fa non avrei preso sul serio chiunque mi avesse detto che con poco più di trenta watt e una scatoletta grande come un&#8217;autoradio si potesse realizzare tutto questo. Oggi questo l&#8217;ho fatto io, con il supporto di molti sconosciuti che scrivono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero" title="Wikipedia">software libero</a> ed aiutano gli utenti con manuali e mailing lists.</p>
<p>Mio padre, tra i tanti buoni consigli che mi ha dato, mi ripeteva sempre <em>&#8220;Nessuno fa niente per niente&#8221;</em>. Ora posso dire: <em>&#8220;Papà ti sbagli!&#8221;</em>. C&#8217;è un sacco di gente là fuori che fa delle cose per il solo gusto di farle bene, ed è felice di condividerle con chiunque condivida la loro passione. Voglio ringraziare quindi tutte queste persone, e spero che queste mie pagine possano dare un piccolo contributo a tutto ciò.</p>
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		<title>Ubuntu/Kubuntu/Xubuntu su EeePC 701</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 20:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emuboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Asus EeePC 701 è un portatile a basso costo di casa Asus. Nato come progetto per le scuole medie, si è rivelato poi come uno dei prodotti più famosi della Asus degli ultimi tempi: la sua potenza ridotta (processore da 600MHz, 512Mb di RAM, da 2 a 8 Gb di memoria a stato solido e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/p1030294.jpg" title="eeePC con Kubuntu"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/p1030294.jpg" title="eeePC con Kubuntu"><img src="http://bglug.it/wp-content/uploads/2008/03/p1030294.thumbnail.jpg" alt="eeePC con Kubuntu" /></a></p>
<p>L&#8217;<strong><em>Asus EeePC 701</em></strong> è un portatile a basso costo di casa Asus. Nato come progetto per le scuole medie, si è rivelato poi come uno dei prodotti più famosi della Asus degli ultimi tempi: la sua potenza ridotta (processore da 600MHz, 512Mb di RAM, da 2 a 8 Gb di memoria a stato solido e schermo da 7 pollici) è ben compensata dal suo costo (299 Euro) e dalle sue dimensioni ridotte (225x165x21). L&#8217;EeePC monta una distribuzione Linux di default, <em>Xandros</em>, personalizzata in modo da essere facile da usare e da gestire senza troppe limitazioni. Putroppo Xandros non è standard, ragion per cui in questa guida tratteremo l&#8217;installazione di qualsiasi distribuzione Ubuntu-based su EeePC.</p>
<p><span id="more-35"></span></p>
<h3>Ingredienti:</h3>
<ul>
<li>EeePC</li>
<li>Lettore CD/DVD esterno (è comunque utile recuperarne uno, in quanto l&#8217;EeePC non ha lettore CD)</li>
<li>Qualsiasi periferica di archiviazione di massa da 2Gb o superiore (solo nel caso in cui non procederete all&#8217;eliminazione di Xandros dalla memoria interna)</li>
<li>Questo <a href="http://eee-ubuntu-support.googlecode.com/files/eee-ubuntu-support_v0.7.tgz">file</a> da <a href="http://code.google.com/p/eee-ubuntu-support/">questo progetto</a> su una chiave usb o altro.</li>
</ul>
<h3>Cominciamo:</h3>
<p>La prima cosa da fare è salvare eventuali dati presenti sull&#8217;EeePC: vi consiglio di farlo anche se avete deciso di installare tutto su una chiavetta o una scheda SD. Poi bisogna considerare il tipo di installazione che vogliamo fare: interna o esterna. Considerate che la memoria interna è da 2Gb, 4Gb o 8Gb: può bastare per il solo sistema, limita parecchio l&#8217;installazione di nuovi programmi ma fornisce una velocità maggiore. Diversamente, l&#8217;installazione su periferica esterna preserva  Xandros (ripristinabile comunque grazie al CD che trovate nella confezione)   e offre una ampiezza del disco limitata solo dall&#8217;ampiezza del vostro portafogli <img src='http://bglug.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ma può presentare limiti di velocità e può essere scomoda per via del lettore di schede che rimane sempre occupato in caso di installazione su SD oppure di un eventuale chiave USB che deve rimanere sempre inserita. Io ho optato per l&#8217;installazione su disco interno. Qualsiasi sia la vostra scelta, l&#8217;unica modifica da fare sarà forse solo il GRUB, ma riprendermo questo tra poco.</p>
<ul>
<li>Per prima cosa collegate il lettore CD esterno con dentro la vostra distribuzione *ubuntu preferita, nel mio caso una Kubuntu 7.10, e l&#8217;eventuale periferica di massa su cui andrete ad installare;</li>
<li>all&#8217;avvio del computer premete [Esc] che vi mostrerà il menù di boot e scegliete il lettore CD. Vedrete la schermata di boot e scegliete <em>Installazione</em>. In questa guida non tratteremo l&#8217;installazione di Ubuntu, ma potrete consultarne una <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Grafica">qui</a>, in quanto potrete procedere all&#8217;installazione come un normalissimo PC. Se la bassa risoluzione dello schermo vi dà problemi con le finestre sicuramente vi sarà utile sapere che tenendo premuto il tasto [Alt ] potete trascinare le finestre in quasi tutti i windows manager moderni. Installate Ubuntu dove più vi aggrada e riavviate.</li>
<li>Se l&#8217;installazione parte senza problemi saltate questo punto. In caso contrario, è probabile che GRUB abbia un riferimento sbagliato sulla partizione da avviare. Quando esce il conto alla rovescia premete [Esc], selezionando la prima riga che vi mostra premete [E] e ancora [E] sula riga che inizia con <em>&#8220;root&#8221;</em>. A questo punto dovreste poter modificare la linea: quello che ci interessa è il paramentro <em>&#8220;(hd0,0)&#8221;</em>. Cancellatelo fino ad avere <em>&#8220;(hd&#8221;</em> e  premete [TAB]: la riga vi mostrerà alcune opzioni. Sceglietene una continuando il completamento con [TAB] e premete [B] per avviare, provate finchè non trovate quella giusta.</li>
<li>A sistema avviato loggatevi e copiate <a href="http://code.google.com/p/eee-ubuntu-support/">il file</a>  sulla scrivania, decomprimetelo e aprite una shell tramite il vostro terminale preferito. Entrate nella directory del file decompresso prima e battete
<pre><code>sudo ./install all
</code></pre>
<p>Inserite la vostra password e attendete che abbia finito: questo script installa vari moduli e fa alcune modifiche a dei file (leggete il README all&#8217;interno se siete curiosi). A questo punto riavviate e il vostro sistema dovrebbe funzionare alla perfezione: Wi-Fi, webcam, audio etc etc&#8230;</li>
</ul>
<p>Il consiglio che vi do è di sostituire eventuali programmi come OpenOffice con alternative più leggere (AbiWord per esempio) oppure di sfruttare, dove potete, servizi di webapps come GoogleDocs che vi permettono di non occupare spazio prezioso. Soprattuto vi consiglio di ridurre i font a 8 per tutto il sistema se i vostri occhi ve lo permettono&#8230; Buon diverimento sul vostro sistema e benvenuti nel mondo OpenSource se per voi è la prima volta&#8230;</p>
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